Pagine

lunedì 3 novembre 2008

Sto diventando conservatore?

Ultimamente mi sono chiesto se, come altre persone che vanno avanti nell'età, stia anche io diventando un conservatore in politica.
Mi sono risposto di no, perché conservo intatta la mia passione per la giustizia, il desiderio che a tutti, indipendentente dal censo, siano offerte le uguali opportunità per una crescita morale e materiale.
Ma proprio per questo mi batto affinché siamo immesse dosi rilevanti di efficienza nella scuola e nel lavoro.
Una scuola pubblica lassista, che tenta (spesso inutilmente) di recuperare gli svogliati provocando altrettanto spesso la demotivazione di chi punta all'eccellenza, è una scuola di destra e non capisco perché la sinistra la difenda.
Un ufficio nel quale a parità di formazione, non si puniscono adeguatamente i meno diligenti e non si premiano i meritevoli è un ufficio che nuoce alla collettività.
I ricchi possono permettersi scuole private, cliniche private, possono rivolgersi ad agenzia private per sbrigare i loro affari con gli enti pubblici, la gente comune no, deve poter avere acuole, ospedali, enti pubblici al suo servizio con efficienza paragonabile a quella privata.
Purtroppo nella sinistra, a parte alcune voces clamantes in deserto (mi vengono in mente Cacciari, Letta, Salvati, non certamente Veltroni e D'Alema), questa esigenza è completamente negletta.
Si illude la sinistra di battere la destra (e sopratutti di servire realmente i suoi elettori) se continuerà a dimenticare questo aspetto della vita sociale.
E continuerà ad avere persone come me, potenzialmente di sinistra, che invece voteranno il Centro o, peggio la destra (che ha personaggi, come Tremonti che fa reali discorsi di sinistra).
Sono stato provocatorio? beh, l'ho fatto apposta...

6 commenti:

Sam Cardell ha detto...

Allora, Giuseppe, da dove devo cominciare?
Dal testo un po’ raffazzonato (altro pungolo) e che hai un po’ trascurato, oppure dalle apparenti provocazioni?
Dx, centro, Sx, ricchi, poveri, servizi … conservatore?
Non so come la gente mi “etichetti”, però so che le definizioni non me le sono mai poste, né guardo se me le addossano.
Difatti mi ritengo un apolide: un semplice cittadino di questo mondo.

La Dx, per la verità, la storia ci insegna che è di sinistra e se ti ricordi cos’era Mussolini negli anni ’20 e tutto un bel dire. Difatti, nel lemma “fascismi” viene appunto incluso il comunismo, l’anarchismo, il massimalismo e appunto il … fascismo nostrano o iberico.
Appunto: un bel “fascio” di privazioni della libertà!
Poi ci sta il Cattolicesimo (genericamente: cristianesimo) che alcuni, specie sinistrorsi, talora etichettano come reazionario; e tu, scusa, dovresti essere di Sx?
Gli steccati non si addicono ai nostri tempi e solo il Cavaliere cavalcò fino a pochi mesi fa il cavallo a … dondolo dell’anticomunismo, da bravo … milanese; poi, ora, se n’è scordato perché più che un’ideologia cavalca sempre il risultato dei sondaggi demoscopici d’opinione.
Gli Italiano che vogliono? Sicurezza? Bene, promettiamogli la sicurezza. Vogliono la difesa dell’identità nazionale? Bene, diamogli Alitalia. Tanto di quante razze siamo miscelati tra vandali, arabi, greci, fenici e … clandestini? (Per non farti torto non ho citato i romani!)
Il quesito è assai interessante e la risposta … pure.
Lui, ovviamente, i soldi li ha e si può permettere scuole, cliniche, agenzie … servitù e lacchè; anche perché un tempo non li aveva, ma poi … si sa come li si fa facilmente qui; però, se mi consenti è abile ad organizzare e a cavalcare l’onda.
La cultura è un'altra cosa e questa è difficile da recepire: basta guardare i … rampolli, perché non è il vestito che fa il monaco ed uno può pure mettersi la camicia “In”, ma non può cambiarsi la pelle.
Perciò: polvere siamo e polvere diventeremo. (Pulvis es et pulveris reverteris)
Questo è la nostra certezza e neppure un padiglione riservato ad uso personale al Gemelli ce lo può evitare.
Già, proprio pure questo, perché, come dicevi giustamente, “… la gente comune no, deve poter …”.
Il problema è: tu, io, noi … che predichiamo il Bene Comune, l’uguaglianza e tutti i bei valori che issiamo per bandiera, dove siamo e stiamo? Tra i ricchi o tra i poveri; o meglio: accantoniamo per noi stessi o diamo tutto ai bisognosi, facendoci pure noi “gente comune” poveri?
Se lo stato fosse realmente Democratico non credi forse che non ci sarebbe bisogno di cliniche private, agenzie specializzate in servizi e scuole private (paritarie) che battono cassa allo Stato? E ciò senza essere comunisti!
Perché, come dicevo ad Aperitivo anni fa, è bello il voler garantire una scuola privata (cattolica), a tutti quelli che lo vogliono, con il finanziamento dello Stato, salvo poi incassare le rette scolastiche ad uso proprio.
Che dici? Savonarola, dopo averlo bruciato, lo faranno santo?
E già, dimenticavo: prima di volerlo beatificare gli hanno chiesto … perdono; perciò ora lo possono innalzare anche come bandiera.
Così va il mondo, caro Giuseppe!

Questo mio commento, come lo vuoi catalogare? Come una provocazione?
Da parte mia ti dirò come lo intendo: un’esecuzione pratica della “teoria dei giochi”. Non giochi da ragazzi, ma da guerra, perché proprio a tale fine la Rand pagava i vari scienziati che lavoravano su ciò; e lo fa pure ora.
Mi consola il fatto che servì a prevenire un conflitto mondiale nucleare.
Mi verrebbe spontaneo proporne uno, di questi giochi, ma forse sarebbe … traumatico nel risultato.

Intanto negli States stanno facendo (domani) un gioco pericoloso: le elezioni!
L’eroe di guerra bianco (reazionario = Dx) contro il nero afroasiatico (progressista = Sx).
Chi vincerà? Il favorito dai sondaggi, superando il razzismo, oppure l’autoctono, dato per sconfitto?
In gioco c’è solo il primo presidente nero della storia americana?
No! In gioco c’è molto di più: il primo presidente mussulmano della storia americana!!!
E chi conosce tale religione ideologica non può fare a meno di pensare quali possibili devianze potranno avvenire in una società democratica, proprio perché il musulmanesimo con la democrazia ha poco a che fare, anzi la combatte da sempre.
Ti ricordi Prodi e che fine ha fatto l’economia nostrana con lui? Non vorrei che con Obama si ripetesse l’illusione del grande cattolico Kennedy, che ci portò sull’orlo di un devastante conflitto nucleare, sventato grazie al pressante intervento di un Uomo semplice e mite, eletto, quasi per errore, al soglio pontificio. Un vero povero tra i poveri!
Perché, forse, nonostante la bandiera dei valori cattolici innalzata, il Presidente preferiva il potere, le donne (altrui) e gli agi e i fasti dell’uomo più potente della terra.

Tu dici che il Giulietto nazionale è (sembra) di Sx?
Non mi pongo tale problema; però so solo una cosa: che dopo aver ideato la Finanza creativa ora ha compreso la lezione e cerca di salvaguardare un’economia allo sbando non solo per la crisi finanziaria globalizzata, ma, molto di più, per gli errori politici ed economici fatti dal governo precedente.
Perciò, senza alcuna etichetta, ben vengano il Cavaliere e Tremonti se sono in grado di riparare ai “guasti” democratici passati e senza alcuna … etichetta!

Concludendo, Giuseppe: ben vengano i … conservatori!
Sic transit gloria mundi!


Sam Cardell

il moralista ha detto...

obama, nonostante i lapsus, non è musulmano... per la precisione. Nemmeno il padre lo era.

E comunque uno che, tra le altre cose, dice ai suoi esagitati fan che lo vedono come un taumaturgo "Io non sono nato in una mangiatoia", a me piace... sarà che qui siamo abituati a gente che pensa di esser "l'Unto del Signore".

Sam Cardell ha detto...

Se sia un lapsus non lo so con precisione; di certo è stata una sua specifica dichiarazione, riportata da molti media.
Io non ero là a … sentire!
Ho amici pure tra i mussulmani, per cui la cosa non mi scompone più di tanto. E l’uno o l’altro mi erano indifferenti!
I taumaturghi, di solito, sono gli unti del Signore; diversamente non si capirebbe come lo sarebbero.
Che poi il Signore esista non è un fatto che mi riguarda; come non lo è che Obama non sia nato in una mangiatoia.
Considerate le sue dichiarazioni è ovvio che non è neppure …: ed appunto lo guardo per quello che dice e che intende fare.
Dalle primarie alle elezione ha già cambiato diverse volte strategia. Certo, si “può fare”; però non ho ancora visto un dettagliato programma politico.
Perciò incrociamo le dita e aspettiamo gli … eventi.
Grazie!

Sam Cardell

Giuseppe Sbardella ha detto...

Carissimi Sam e Simone, a me non interessa se Obama è musulmano o cristiano, a me interessa che si dimostri uno statista in grado di dare fiducia e speranza al suo Paese ed al mondo intero.
E questo si verificherà solo se avrà quello spessore morale che tutti noi ci auguriamo.

Cari saluti

Sam Cardell ha detto...

Carissimi, entrambi, l’articolo era una provocazione portata spesso sul filo del paradosso. Tu, Giuseppe, lo sai meglio di tutti per le mail intercorse.
Condivido il tuo pensiero in toto e lo interpreto, pure, come il desiderio tuo di fare da paciere.
In verità non ce n’è alcun bisogno perché non vedo nessuno che sta litigando.
Simone ha la tendenza a fare il Pierino della situazione ed io lo seguo divertito; difatti ho giocato, nella risposta, proprio sulle sue parole. E proprio il Pierino è caduto nella … provocazione nonostante il titolo dell’articolo.
Difatti c’è chi gioca con la palla (divertimento), chi con la testa (pensiero) e chi con la mela (conoscenza): sempre rotolanti sono.

Se mi permetti, e per onor di cronaca, ne approfitto per aggiungere che il “mussulmano” dipende da diverse considerazioni a cominciare dal nome completo: Barack Hussein Obama. (radice trilaterale H, S, N)
In Indonesia (‘67/’71) fu iscritto alla scuola cattolica “San Francesco di Assisi” come “mussulmano”, pur potendo scegliere liberamente tra ben 5 religioni, compresa la cattolica e la protestante.
Sul suo sito web ufficiale della campagna elettorale si dichiara testualmente: “Obama non è mai stato un musulmano praticante”. Perciò lo si ammette.
Nel suo dettagliato resoconto sul Obama il Times afferma ripetutamente, in base a testimonianze in Indonesia, che Obama “si recava in moschea” e che egli “era musulmano”.
Poi, si sa che divenne cristiano facendo il salto della quaglia per la moglie.
Per essere ulteriormente preciso l’affermazione di Simone “Nemmeno il padre lo era.” è errata: il padre non era praticante, ma era comunque mussulmano e figlio di un praticante.
Per l’islamismo il nascere anche solo da genitori mussulmani rende di diritto mussulmano il figlio.
Per chi è amante dei dettagli la legge islamica così dichiara: “in base alla legge un apostata di sesso maschile non è mandato a morte, se non raggiunge la pubertà” (cfr.‘Umdat al-Salik o8.2; Hidayah, vol. II, p. 246) e perciò viene considerato un murtadd. Seguono poi dettagliate disposizioni su come “recuperare” l’apostata.
Tutto ciò, ovviamente, non è una colpa di Obama né per noi, né per gli americani. Voglio credere che non lo sia neppure per gli islamici.

Ringrazio per avermi dato l’opportunità di specificare ulteriormente la mia citazione “incriminata” da Simone.

Sam Cardell

Simone ha detto...

a bè, comunque quando c'è una palla io mi diverto sempre.

ps. caro sam, prima di rispondere avevo letto le note biografiche di Obama. In genere, mi piace sempre sottolineare quando una fede è un vestito, (più o meno lasciato in naftalina) o un armamentario ideologico. E vale anche per i cristiani, ovviamente, anche se il Battesimo (in quanto sacramento) per noi ha comunque una "efficacia" diversa.
Ecco, Obama (tra l'altro credo sia un calvinista, battezzato cristiano) non dà l'idea di esser del secondo genere... e non è male.