Pagine

sabato 26 settembre 2009

Gioco al lotto o finanza speculativa?

A Pittsburg i Grandi del mondo hanno riaffermato la loro intenzione di porre serie regole all’espandersi della finanza speculativa.

Non penso di scandalizzare gli esperti se sostengo (semplificando, ma è necessario) che mentre il compito di una sana finanza è quello di essere un mezzo per convogliare i soldi dei risparmiatori verso il finanziamento delle imprese (e si tratta di un fine eticamente accettabile), l’essenza della speculazione sia quello essenzialmente di “fare soldi” giocando in Borsa, senza rispettare il necessario collegamento fra lavoro e guadagno.

Tale scissione fra questi due aspetti, la rincorsa virtuale (non sostenuta dall’economia reale che si basa sul lavoro di tutti) al sempre maggior guadagno è alla base di quella “bolla” speculativa che ha originato la grave e dolorosa (per chi rimane senza lavoro) crisi attuale.

Bene dunque stanno facendo i Grandi a esprimere la loro volontà di mettere sotto controllo la finanza speculativa.

Ma sono credibili?

Quando i Governi, come il nostro (ma anche le altre Nazioni fanno lo stesso...), prendono soldi dalle tasche dei cittadini con i vari giochi collegati al Lotto (quanti ce ne sono...?), quando adesso inventa un gioco che permette a chi indovina dei numeri di percepire 4.000 euro netti al mese, quando permette che la RAI regali milioni a chi indovina pacchi o risponde a domande insulse e elementari, non stanno forse spingendo i cittadini verso una forma di finanza speculativa?

Occorre, con il nostro esempio, anche con le nostre proteste, richiedere il ripristino del collegamento fra guadagno e lavoro. Il resto sono “chiacchiere”.

Buona settimana

7 commenti:

Domenico S. ha detto...

Peppe
aggiungerei tra le cose negative di finanza speculative anche quello di fare profitto cercando di tagliare solo i costi (e tra questi i posti di lavoro) a beneficio di
super bonus da regalare ai super manager ,per la crescita di profitto ottenuta,ma non attraverso innovazione e fatturato sano di crescita e di conseguenza profitto sano da ri- investire e distribuire....
ciao e buona settimana

Marica ha detto...

Poiche' per vare ragioni non ni collego ai blog..... ti dico subito come la penso.

Concordo pienamente ! Bravo!

Ciao Marica

il moralista ha detto...

guarda, va tutto bene se si affermano principi buoni... mi urta solo leggere da mesi la newsletter della Bocconi che in tempo di crisi, scopre "l'etica", "l'economia responsabile" etc etc indicando anche casi esemplari di resistenza ed anzi di efficacia imprenditoriale... ma va!

prima, zero articoli o quasi (sopratutto sul responsabilità sociale d'impresa, intesa come gadget "buonino")...

senza parlare degli economisti (vedi anche post recenti de lavoce.info) che si difendono dicendo che "non possono prevedere tutto"... però sono anni che che milioni di scelte economiche vengono fate seguendo di fatto impostazioni teoriche che vengono spacciate acriticamente in molte università... come se essere economisti impedisca di fare e proporre scelte di valore... ma insomma!

Ergo, per risponderti. voglio vedere i frutti di questo "nuovo" albero del mainstreaming

Daniele G. ha detto...

Caro Giuseppe, come si fa…?

Daniele

Giuseppe Sbardella ha detto...

Ciao Daniele,

io sto usando tutti i mezzo che posso inventarmi (il buonasettimana, il blog, facebook, la neonata Associazione Persona è futuro http://www.personaefuturo.it ......) per trasmettere un messaggio alternativo.

Dovremo tutti darci da fare. Ormai i media tradizionali sono sotto controllo, usiamo il web e il passaparola.

Ciao, un abbraccio a tutti

il moralista ha detto...

in linea (mi pare) c'è anche se volete il mio post fresco fresco

Giuseppe Sbardella ha detto...

di seguito il link al blog del Moralista http://mafuiane.blogspot.com/

Leggetelo, si integra perfettamente con questo.

Ciao a tutti