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domenica 8 febbraio 2009

Buona settimana (c'è ancora tempo?)

Carissimi,

 non so darmi pare che non si riesca a conciliare l’innegabile diritto alla felicità di due genitori con l’inviolabile diritto alla vita di una figlia.

Se tutti (forze politiche, famiglia, comunità ecclesiali e civili) facessero un passo indietro e cominciassero a confrontarsi pacatamente..... chissà!

 Buona settimana

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Condivido alla grande.
Ma non è facile stare zitti e riflettere se ,ormai, ci hanno abituato , o vorrebbero abituarci , a ridurre tutto a "caciara" e a comportamenti adatti , si fa per dire .a tornei di calcio.

Sam Cardell ha detto...

Il tempo è impietoso nello scorrere, Giuseppe, quando l’uomo gli dà una semplice dimensione geometrica: una linea retta infinta composta da tanti secondi, che torna poi, nella curvatura spaziale, al suo punto di partenza.

Non lo è per la Provvidenza che negli eventi pone sempre un fine: l’Amore/Carità.
Forse Dio vuole "una" sua figlia con sé; ma questo noi non lo sappiamo. E nel volerla, in questo modo, smuove la coscienza intorpidita dei figli.

Quello che sappiamo è che gli uomini hanno travalicato “tutti” il loro dovere; e per tutti intendo pure noi che spesso ci siamo dimenticati e ci dimentichiamo del sofferente della “porta” accanto, salvo poi farisaicamente riscoprirlo quando ormai forse è troppo tardi.
Quanti hanno elevato preghiere a luglio quando la magistratura ha dato il suo crudele responso (giusto o sbagliato) definitivo?
E quanti a novembre, quando le intenzioni del padre erano chiare lo hanno fatto?
Credo che la famiglia sia stata spesso lasciata sola con sé stessa, che buona parte dei cattolici (per non dire tutti) si siano sollazzati nei loro abituali e personali impegni, che i politici non abbiano trovato il tempo per rendere norma un progetto da anni sul tappeto, che i vertici istituzionali siano stati distratti (eufemismo) da altri maggiori (?) impegni e che, infine, chi persegue determinati progetti di relativismo individuale (forze radicali) abbia avuto tutto il tempo per spargere falsi valori nella società.
Ed ora tutti a sperare che il … miracolo … si compia a tempo scaduto. Perché solo allora questo sarà un “segno”, che immancabilmente, se avverrà, verrà ascritto all’… uomo.

Siamo uomini di pochissima fede! Forse inesistente.
Alla sera andiamo a letto e ci addormentiamo beati, magari non prima di avere elevato al buon Dio una rapida preghiera per …
Forse, però, una famiglia non dorme per …

La preghiera ci rimane!
Quella che più che orante mnemonica pone il credente ad accettare la Volontà del Padre: una volontà che non si subisce, bensì la si valorizza comprendendola proprio negli eventi che scorrono col tempo.
E la si realizza non tanto nel ripetere orazioni secolari, ma nell’operare sempre nella laboriosità della vigna.

Sam Cardell

Anonimo ha detto...

In questa vicenda, come affermo nel mio ultimo post, sono tutti perdenti, e l’errore di uno provoca l’errore dell’altro: i giudici non possono ritenere che la loro sentenza di autorizzazione si traduca in un diktat di esecuzione; il governo risponde con un decreto-legge che rileva l’incapacità della classe politica di produrre una legislazione adeguata, che richieda un previo consenso esplicito; il capo dello stato, che interferisce in corso d’opera. Mi dispiace, ma tutti hanno le loro gravi responsabilità; e comunque, queste non possono essere scaricate sulla semplicistica soluzione di “farla finita”. Il “principio di precauzione” potrebbe essere la risposta più saggia, che svelenisce le polemiche, sposta i riflettori, rinvigorisce la ragione. Mantenendosi valida la “autorizzazione” della magistratura, si potrebbe aspettare ancora un poco (si è aspettato 17 anni!) per prendere una decisione definitiva (io sono in ogni caso per la salvaguardia di una vita biologica sana da cui altri si sono risvegliati). Un pensiero a Eluana, alla famiglia, alle suore che (non dimentichiamolo) l’anno accudita: valgono più i diciassette anni di silenzio e di assistenza operosa che il blaterare mediatico di tutti, cattolici compresi.
torietoreri

Anonimo ha detto...

I miei due ultimi post sono dedicati alla vicenda, che ci coinvolge tutti, e che potrebbe costituire motivo di unione, piuttosto he di divisione.
Ciao
torietoreri

daniela ha detto...

Piccoli Fiori

Annaffio sempre con gioia/
i fiori del mio giardino./
Triste giorno oggi./
Mi chiedo/
Perchè

luciano ha detto...

Completamente d'accordo con te, con questo e anche con il (più lungo e completo) post su Facebook*, citati entrambi da un post molto semplice che ho fatto ieri sera.
Ci sarebbe bisogno di passi di riconciliazione e rispetto reciproci, difficili da realizzare in un contesto così estremizzato e ahimè ideologizzato.

* Altro problema di Facebook che forse può essere rilevante, è che non hai statistiche di accessi e possibilità di seguire le discussioni di chi linka le note.

il moralista ha detto...

oggi ho scritto questo: http://mafuiane.blogspot.com/2009/02/pronto-soccorso.html