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domenica 14 marzo 2010

Buona settimana (reimparare a dire di no)

Se si intende per tirannia la capacità di alcuni soggetti di imporre la loro volontà ad altri soggetti o ad intere categorie umane, forse i bambini e gli adolescenti della nostra epoca possono benissimo definirsi tiranni.

Vi è mai capitato, in pizzeria, sui mezzi pubblici, in famiglia, sui marciapiedi, di vedere bambini o adolescenti fare capricci nei confronti dei genitori disturbando anche le altre persone presenti?

Quante volte i genitori hanno avuto la forza di respingere i capricci (magari dando seguito a minacce punitive quasi mai eseguite)? Se diciamo che il 10% dei genitori ne sono in grado forse esprimiamo una percentuale già troppo alta.

Se vogliamo veramente educare le nuove generazioni, se vogliamo difendere il loro bene personale e il bene comune di tutti, dovremo reimparare a dire una paroletta faticosa, pesante, ma altamente efficace: “NO”.

Nelle prossime settimane alcuni suggerimenti per dire dei no, che siamo decisi ed educativi, senza essere lesivi della dignità dei bambini e degli adolescenti.

Buona settimana.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche io come mamma e nonna ho detto spesse volte "no", per motivi diversi, perchè da giovane ho dovuto allevare due figli con il mio solo stipendio ed il mutuo della casa da paagare e di sacrifici ne abbiamo fatto tutti, tanti... anche quando avevo qualche disponibilità economica ho detto "no" per educare i miei figli ad essere gioiosi con poco, a testimoniare cjhe con i vestiti firmati o altro si conquista il rispetto e la dignità, ma pensando prima al bene degli altrie poi a se stessi, abbiamo rinunciato a tutto, ma mai alla dignità e all'onesta e abbiamo mantenuto due bambini a distanza, così è aumentata la stima di sè nei figli...dei quali vado orgoglioso e poi nel nipote che ad otto anni è una persona assennata e responsabile, pur con la vivacità della sua età...

Paolo C. ha detto...

concordo perfettamente.

emanuelesbardella ha detto...

Io sono del parere che più che imparare a dire NO, occorra trovare le modalità per coinvolgere i ragazzi e dire di SI a quello che fanno.

I comportamenti descritti nel blog denunciano la mancanza di alternative che gli adulti dovrebbero offrire loro!

Emanuele Sbardella

Giuseppe Sbardella ha detto...

Ciao Emanuele, benvenuto sul mio blog.
Siccome sono convinto che la maggior parte delle persone non legge più di 10-15 righe ho frammentato il mio pensiero in 4 commenti.
I prossimi 3 li troverai sul blog nelle prossime domeniche.
Vedrai che il mio è un no, ma vuole essere un no positivo.
Grazie del commento.
Ciao

Pompeo S. ha detto...

per nostra esperienza sarebbe opportuno rileggersi quanto ci ha insegnato don Bosco (vedi allegato)
è un sistema che non vede tramonto. nonostante tutto
buona settimana
Pompeo

Daniela T. ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Daniela T. ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Daniela T. ha detto...

Caro Giuseppe
credo che a tutti noi potrà essere utile dare un'occhiata ogni tanto a
queste "ricette pratiche" di Padre Renzo pubblicate sul sito della casettalauretanailsognoonlus.org
ti mando il link

http://www.casettalauretanailsognoonlus.org/la_voce.htm#RICETTE_PRATICHE_

Ciao
Daniela

Anonimo ha detto...

http://www.casettalauretanailsognoonlus.org/la_voce.htm#RICETTE_PRATICHE_
ecco il link
Daniela T

Giuseppe Sbardella ha detto...

Grazie Daniela.
Ce l'abbiamo fatta!!
Leggete il link suggerito, è molto utile.