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sabato 6 settembre 2014

Il piglio positivo...

Carissimi,

affrontare la giornata con piglio positivo o con rassegnazione negativa non dipende tanto da condizioni esterne quanto più dall’attegiamento interno mentale.
E allora perché non scegliere il piglio positivo? Staremmo meglio noi, staranno meglio gli altri con cui interagiamo, otterremo risultati migliori.
Vogliamo provare?
Buona settimana

venerdì 29 agosto 2014

Fare progetti è da persone umane!!

La mia decisione di riscrivermi all’Università,  e specificatamente a Scienze politiche, fa parte di un mio progetto di rinforzo della mia capacità di elaborare, inevitabilmente rallentata dal passare degli anni.
Ecco, un progetto!
Fare progetti è tipico della persona umana, di chi non vuole rassegnarsi a vivere con comportamenti guidati dalle sole emoziono proprie o indotte da altri.
Fare progetti vuol dire programmare risorse e prevedere impegni e sacrifici per un tempo non breve al fine di raggiungere obiettivi che ci interessano.
Particolarmente i giovani, se tali vogliono essere a prescindere dall’età, dovrebbero elaborare progetti e metterli in pratica con tenacia, anche nei momenti nei quali l’entusiasmo scema e vale solo la forza di volontà.
Coraggio, andiamo avanti, facciano e attuiamo progetti, magari anche insieme!
Buona settimana 

lunedì 25 agosto 2014

Buona settimana (un testa da....)

Ieri il mio carissimo amico già compagno di banco Paolo mi ha detto che io ho una testa da uomo  e un cuore da ragazzo.
Un bellissimo augurio e complimento che mi permetto di girare a tutti voi: abbiate sempre una testa da uomini e un cuore da ragazzi.
Buona settimana

giovedì 14 agosto 2014

Buona settimana (contare le azioni buone..)

Carissimi,

nei momenti di crisi bisogna inventarsi di tutto per essere ottimisti e costruire positivo.
Una volta lessi, sugli Esercizi spirituali di S. Ignazio, il suggerimento di ricordare e contare tutte le azioni buone fatte durante il giorno (lui parlava anche delle cattive ma lasciamo stare…..).
Vogliamo dargli retta? Vogliano annotare e contare, ogni giorno di questa settimana, le azioni buone che facciamo (e, magari, quelle che fanno anche gli altri….)?
Scommetto che avremo delle sorprese positive.
Buona settimana.

domenica 13 luglio 2014

Buona settimana (eccessivamente ottimisti?)

Essere eccessivamente ottimisti o pessimisti è solo segno di grande presunzione.
Nessuno di noi può ritenere di poter prevedere il futuro, frutto di migliaia di incroci di libere volontà individuali.
Al massimo possiamo fare previsioni probabilistiche sulla base delle nostre limitate conoscenze e capacità intellettuali.
L'unica cosa certa è continuare a costruire positivo momento per momento sulla base delle nostre aspettative probabilistiche.
Buona settimana

domenica 6 luglio 2014

Buona settimana (la verità o solo un punto di vista?)

Certe volte ci fissiamo sui nostri punti di vista e sulle nostre opinioni personali, sicuri che siano la verità.
Se alcuni ci propongono qualcosa di diverso noi insistiamo e, se anche gli altri insistono, scoppia un conflitto.
Quanto sarebbe bello riuscire a capire che spesso non c’è chi ha ragione e chi ha torto, ma solo due diversi punti di vista, magari entrambi corretti, figli di diversi retroterra culturali e che portano alla stessa soluzione, o a soluzioni integrabili. Percorrendo strade diverse.
Apriamo la mente, ascoltiamo l’altro e diamo  retta a Papa Francesco: “la verità è un incontro”.
Buona settimana

sabato 28 giugno 2014

Il comandamento di fare il bene

Un pensiero bellissimo del Papa che cerco di riassumere.
Dio ci ha creato a sua immagine e somiglianza e, siccome lui non può che fare il bene, ha messo anche dentro di noi creature la capacità, addirittura l'obbligo di fare il bene.
Tutti gli uomini, indipendentemente dalla loro specifica fede (anche puramente umana) hanno dentro di essi quello che il Papa chiama "il comandamento di fare il bene".
L'incontro, il dialogo fra tutti gli uomini si può allora fare su questo bene che tutti abbiamo dentro.
Buona settimana!!

mercoledì 18 giugno 2014

Una semplice proposta per finanziare i progetti di rilancio occupazionale

I lavoratori che hanno conseguito la pensione calcolata sulla base del metodo retributivo si trovano spesso nella invidiabile situazione di poter conseguire, al termine della loro vita, un montante di soldi superiore a quello da loro versato durante la loro attività lavorativa.
Come si sa, ora il metodo retributivo non viene più utilizzato, sostituito dal metodo contributivo (con una pensione pari al calcolo attuariale del contributi versati) in quanto, dati il declino dello sviluppo economico e il calo dell’area dell’occupazione, il metodo retributivo non era più economicamente sostenibile.

Ci si domanda se, dal punto di vista dell’equità sociale e della giustizia distributiva, sia corretto che, di fronte all’incremento dei giovani che non trovano lavoro e di adulti che lo perdono o rischiano di perderlo, alcune persone percepiscano una pensione globalmente maggiore di quanto da loro versato come contributi.
E’ vero che queste persone hanno magari scelto di andare in pensione sulla base di un “patto” fatto con lo Stato che garantiva loro, a fronte di determinati versamenti, un certo trattamento pensionistico futuro. Si tratta sicuramente di diritti acquisiti (e come tali è doverosa la massima attenzione nell’ipotizzare ed attuare cambiamenti) ma comunque soggetti alla regola universalmente valida del “rebus sic stantibus”. Nella attuale situazione di emergenza occupazionali che ha completamente stravolto l’assetto sociale del nostro Paese sembra indispensabile che tutti, nessuno escluso, contribuiscano al ricostituire quel bene comune che è rappresentato da una ampia base comunicazionale.
Il bene comune prevale sulla difesa dei diritti acquisiti.

Forse, in questa situazione è plausibile  pensare ad un contributo a carico dei pensionati fruitori del metodo retribuito che sia caratterizzato dai seguenti elementi:
1       A) applicabile solo a pensioni oltre ad una determinata soglia (diciamo 3000 Euro netti?);
2   B) contraddistinto da una aliquota inizialmente bassa e poi a veloce e ad alta progressività;
      C) mitigato dall’applicazione del “quoziente famiglia”  magari anche modulato sulla base del costo della vita nella Regione di residenza;
    D) il cui gettito non sia diluito nella fiscalità generale ma venga con chiarezza e precisione finalizzato a    progetti occupazionali.
6      E) non escludendo che magari tale contributo venga pagato attraverso l’acquisizione di Titoli di Stato a lunga scadenza.

Una proposta come la seguente (che potrebbe essere affinata e migliorata) sembra poter conciliare adeguatamente gli interessi di chi percepisce una pensione “retributiva” con quelli generali di una società che soffre di una ampia disoccupazione. La progressività e la modulazione del contributo permetterebbe di non gravare in maniera insostenibile sui pensionali, permettendo invece di recuperare risorse finanziarie per rilanciare progetti occupazionali.
Sembra una soluzione possibile per rendere concreta anche quella giustizia intergenerazionale della quale tanto si parla, ma poco si attua.

domenica 15 giugno 2014

Buona settimana (grazie, scusa, per favore)

Ha ragione Papa Francesco "grazie, scusa, per favore" e, aggiungo io "ti voglio bene" sono le parole che rendono sempre più meravigliosa quella esperienza, umanamente complessa e difficile, che è il matrimonio.
E le prime tre aiutano anche a rendere sempre più positive tutte le relazioni interpersonali.

Buona Domenica e buona settimana

venerdì 13 giugno 2014

Non "stracciare" mai l'avversario

La scienza della negoziazione esiste come scienza universitaria in molte Nazioni ed è una materia molto apprezzata.
Uno degli elementi fondamentali che si insegna ai negoziatori, particolarmente a quelli che di trovanoin posizione di forza, è quello di resistere alla tentazione di stravincere.
Il saggio ed efficace negoziatore sa che deve sempre tenere in considerazione gli interessi anche dell'interlocutore, saperli in qualche modo tutelarli anche quando lui non può o ne ne è capace,evitando comunque di stracciarlo ma cercando almeno di "salvargli la faccia".
Nella vita c'è sempre un'altra probabilità di doversi reincontrare e un interlocutore umiliato in passato è il peggior nemico che possiamo farci mentre un interlocutore sconfitto, ma consapevole che abbiamo evitato di infierire, ci sarà riconoscente e magari ci darà un insospettato aiuto.