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venerdì 8 febbraio 2019

Degrado o sfida e nuova opportunità?

Ho lasciato questo quartiere (Roma Castro Pretorio c/o Stazione Termini) 18 anni fa.
Lo ritrovo profondamente degradato.
Tutti i negozi commerciali di un certo tipo (abbigliamento uomo-donna, calzature, librerie...) scomparsi o ridotti al minimo, pletora di mini-market, pizzerie-kebab, ristorantini di ogni tipo...
Il centro commerciate di Termini ha tutto ma a prezzi fortemente maggiorati.
!8 anni fa era un quartiere di nativi italiani con numerosi residenti (??) stranieri, oggi è un quartiere nel quale la convivenza multietnica è una realtà palpabile, a forte rischio di tensioni sociali.
Un quartiere a isole etniche frammentate, fortemente a rischio disumanizzazione.
In questa realtà mi chiedo: come si può, si deve comportare una persona che cerca di essere cristiano?
Sicuramente, ancor prima di pensare all'evangelizzazione vecchio tipo o alla catechesi, occorre pensare a come ri-costruire rapporti umani.
E' una sfida poderosa e difficile, ma è una sfida bella perché si tratta di vivere, affrontare e cercare di risolvere i problemi che fra una decina d'anni (e forse prima...) avranno l'intera Roma e anche l'intera Italia.
Mi tornano in mente i miei due motti quando ero manager in azienda (e anche dopo...):
1) ante omnia homo (il rispetto della persona umana prima di tutto il resto);
2) costruire sempre positivo.
AVANTI in questa territorio di "missione"!

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